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Novità manovra 2018 per soggetti PRIVATI

Una sintesi delle principali novità fiscali 2018.

INTERESSI LEGALI - Dal 1° gennaio 2018 salgono dallo 0,1% allo 0,3%

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato e del tasso di inflazione annuo registrato, ha stabilito che la misura del saggio degli interessi legali di cui all'art. 1284 del Codice Civile - a decorrere dal 1° gennaio 2018 - sale dallo 0,1% allo 0,3% annuale.

La novità ha naturalmente effetti anche di carattere fiscale; cambieranno, infatti, ad esempio, gli importi dovuti all'Erario per i versamenti eseguiti a seguito di ravvedimento operoso.

Per regolarizzare gli omessi, insufficienti o tardivi versamenti di tributi occorre, infatti, corrispondere, oltre alla prevista sanzione ridotta, anche gli interessi moratori calcolati al tasso legale, a partire dal giorno successivo a quello entro il quale doveva essere assolto l'adempimento e fino al giorno in cui si effettua il pagamento.

Il nuovo saggio dello 0,3% va applicato solo in relazione al periodo di tempo intercorrente tra il 1° gennaio 2018 e il giorno del versamento tardivo.

 

Aliquote IVA

Non ci saranno aumenti delle aliquote IVA che pertanto nel 2018 restano invariate.

Salvo ulteriori rinvii, nei prossimi anni è previsto che:

- l’aliquota del 10% passerà all’11,5% dal 1° gennaio 2019 e al 13% a decorrere dal 1° gennaio 2020;

- l’aliquota del 22% passerà al 24,2% dal 1° gennaio 2019, al 24,9% a decorrere dal 1° gennaio 2020 e al 25% a decorrere dal 1° gennaio 2021.

 

Bonus risparmio energetico

Prorogata al 31 dicembre 2018 la detrazione del 65% sulle spese per gli interventi sul risparmio energetico ma viene introdotta una distinzione per alcune tipologie di interventi.

La detrazione si applica ancora nella misura del 65% per:

a) gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe energetica A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro, o per le spese sostenute all'acquisto e posa in opera di generatori d'aria calda a condensazione.

b) spese documentate e rimaste a carico del contribuente per l'acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, sostenute dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro.

Per poter beneficiare della suddetta detrazione gli interventi in oggetto devono condurre a un risparmio di energia primaria (PES) (vedi allegato III D.M. 4 agosto 2011) pari almeno al 20%.

La detrazione per le spese sostenute per l'acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili passa dal 65% al 50% fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro.

La detrazione è invece ridotta al 50% per le spese, sostenute dal 1° gennaio 2018, relative agli interventi di:

a) acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari

b) sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe energetica A.

NB: sono esclusi dalla detrazione gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe energetica A.

La possibilità della cessione della detrazione fiscale viene estesa:

1) a tutti i contribuenti (non solo ai soggetti no tax area)

2) per tutte le tipologie di spesa (quindi, non più solo a quelle per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali).

Per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica spetta la detrazione dell'80%, ove gli interventi determinino il passaggio ad una classe di rischio inferiore, o nella misura dell'85% ove gli interventi determinino il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Questa detrazione è alternativa alle detrazioni pari al 70% (in caso di interventi che interessino l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio) o del 75% (per gli interventi relativi alle parti comuni di edifici condominiali finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui al D.M. 26 giugno 2015) (art. 14, comma 2- quater D.L. n. 63/2013) e a quelle sulle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio per ridurre il rischio sismico realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali pari al 70% o 80%, se si ha il passaggio a due classi di rischio inferiori (art. 16, comma 1-quiquies D.L. n. 63/2013).

La predetta detrazione dell’80% (o 85%) è ripartita in dieci quote annuali di pari importo e si applica su un ammontare delle spese non superiore a euro 136.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

All’ENEA viene riservato il potere di effettuare controlli a campione.

Infine, l’individuazione dei requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi che beneficiano delle agevolazioni, ivi compresi i massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento, nonché le procedure e le modalità di esecuzione di controlli a campione, sia documentali che in loco, eseguiti dall'ENEA avverrà ad opera di un Decreto di prossima emanazione.

 

Si riporta una tabella riassuntiva dei benefici fiscali relativi agli interventi per il risparmio energetico (fonte: Il Sole 24 Ore del 2.1.2018 pg. 16)

risparmio energetico 

 

Bonus ristrutturazioni

Prorogata al 31 dicembre 2018 la detrazione del 50% sulle spese per gli interventi per le ristrutturazioni edilizie.

Novità dal 2018 > al fine di effettuare il monitoraggio e la valutazione del risparmio energetico conseguito a seguito della realizzazione degli interventi agevolabili, come già previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, le informazioni sugli interventi effettuati devono essere trasmesse per via telematica all'ENEA.

Infine, la detrazione viene estesa oltre che agli IACP anche agli enti aventi le stesse finalità e alle cooperative, così come disposto per il bonus risparmio energetico.

 

Bonus mobili

La detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici è stata prorogata fino al 31 dicembre 2018 e potrà essere utilizzata solo da chi beneficerà della detrazione Irpef del 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1º gennaio 2017.

La data di “inizio” lavori deve essere quindi successiva al 31 dicembre 2016 e deve precedere il pagamento dei mobili o degli elettrodomestici. Il pagamento dei mobili deve quindi avvenire dopo l’inizio dei lavori edili.

 

Bonus giardini - aree verdi (36%)

Solo per l'anno 2018 è prevista una nuova detrazione IRPEF pari al 36% delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l'immobile sul quale sono effettuati gli interventi relativi alla:

a) “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;

b) realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

La detrazione spetta anche per le spese sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali (art. 1117 e 1117-bis c.c.), fino ad un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo.

In tale ipotesi la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Tra le spese agevolabili sono comprese quelle di progettazione connesse all'esecuzione degli interventi ivi indicati.

La detrazione spetta a condizione che i pagamenti siano effettuati con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni ed è ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.

Nel caso di pagamento mediante bonifico bancario NON è necessario utilizzare la modalità prevista per le ristrutturazioni edilizie ma sarà sufficiente un bonifico ordinario per il quale la banca non dovrà operare nessuna ritenuta al beneficiario.

Nel caso in cui il giardino oggetto di interventi venga venduto prima dell'utilizzo dell'intera detrazione la parte residua della stessa verrà beneficiata dal compratore (salvo diversi accordi tra le parti).

Stesso meccanismo viene applicato a favore degli eredi utilizzatori in caso di decesso del proprietario che aveva sostenuto la spesa e non ancora interamente beneficiato della detrazione.

Se l'immobile ad uso abitativo a cui è annesso il giardino viene utilizzato promiscuamente per l'esercizio di impresa o professione, la detrazione spetterà nella misura del 50% (quindi aliquota del 18%).

La detrazione spetta anche per i "fabbricati immobilizzati" di categoria catastale diversa da B, C, D posseduti da imprenditori individuali, snc, sas e società semplici (la detrazione viene ripartita tra i soci in base alle percentuali previste per la divisione degli utili).  

NOTA BENE: la detrazione spetta esclusivamente per gli interventi sopra indicati alle lettere a) e b). Pertanto gli ordinari interventi di manutenzione periodica NON sono compresi nell'agevolazione.

Cedolare secca

Si conferma sino al 2019 l’applicazione dell’aliquota ridotta del 10% in caso di contratti "a canone concordato".

 

Detrazione per canoni di locazione studenti fuori sede

Si prevede che la detrazione spetta se la distanza tra la sede universitaria e la residenza dello studente non è inferiore a 100 chilometri e, dal 2019, comunque in una provincia diversa.

Quindi, limitatamente agli anni 2017 e 2018, il requisito della distanza si intende rispettato anche all'interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate.

Ovviamente l'immobile locato deve essere situato nello stesso comune in cui ha sede l’università o in un comune limitrofo.

 

Agevolazioni per il trasporto pubblico (19%)

Introdotta una nuova detrazione fiscale relativa alle spese sostenute per l'acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, nella misura del 19% per un importo delle spese stesse non superiore, in ciascun periodo di imposta, a 250 euro annui.

La detrazione massima è pertanto pari ad euro 47,50.

La detrazione spetta anche se le spese sono sostenute nell’interesse dei familiari a carico e il limite massimo di detrazione di 250 euro deve intendersi riferito cumulativamente alle spese sostenute dal contribuente per il proprio abbonamento e per quello dei familiari a carico.

Il contribuente dovrà conservare il documento di abbonamento e la ricevuta (o fattura) di acquisto dalla quale risulti la data del pagamento.

 

Bonus Renzi

Vengono elevate le soglie reddituali per l’accesso al bonus 80 euro, allargando così la platea dei destinatari del credito, pari a 960 euro annui.

A fronte della vigente soglia di 24.000 euro, il bonus spetta per un reddito complessivo non superiore a 24.600 euro.

Il bonus decresce, fino ad annullarsi, in presenza di un reddito complessivo pari o superiore a 26.600 euro (a fronte dei precedenti 26.000 euro).

 

Limite di reddito per i figli a carico (dal 2019 !)

Per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo per essere considerato fiscalmente a carico passa dagli attuali 2.840,51 euro a 4.000 euro.
La nuova norma si applica a decorrere dal 1° gennaio 2019.

 

Trattamento fiscale dei compensi per collaborazioni in favore di ASD

Le collaborazioni rese a fini istituzionali in favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate e agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal C.O.N.I. sono considerate contratti di collaborazione coordinata e continuativa.

I compensi derivanti dai richiamati contratti sono considerati fiscalmente:

- redditi diversi (art. 67, comma 1, lettera m, TUIR) se stipulatida società ed associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal C.O.N.I.;

- redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (art. 50 TUIR) se stipulati dalle società dilettantistiche lucrative riconosciute dal CONI.

 

Aumento esenzione compensi per alcune attività musicali e per attività sportive dilettantistiche

Si innalza da 7.500 a 10.000 euro l’ammontare che non concorre a formare il reddito imponibile a fini IRPEF delle indennità, dei rimborsi forfettari, dei premi e dei compensi erogati ai direttori artistici ed ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale (da parte di cori, bande musicali e filodrammatiche aventi finalità dilettantistiche) nonché dei compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche, individuati dall’art. 67, comma 1, lettera m), TUIR.

 

Detrazione IRPEF spese in favore di soggetto con DSA

Viene introdotta la detrazione IRPEF del 19% per le spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell'apprendimento (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, per l'acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici, necessari all'apprendimento, nonché per l'uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento delle lingue straniere, in presenza di un certificato medico che attesti il collegamento funzionale tra i sussidi e gli strumenti acquistati e il tipo di disturbo dell'apprendimento diagnosticato (art. 15, comma 1, lettera e-ter, TUIR)

La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute nell'interesse delle persone fiscalmente a carico.

Le nuove norme si applicano alle spese sostenute dall'anno d'imposta in corso al 31 dicembre 2018.

 

Credito d’imposta acquisti strumenti musicali (65%)

Si proroga di un anno la disposizione della legge di Bilancio 2017 (art. 1, c. 626 legge n. 232/2016) che ha introdotto un credito d’imposta per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo nel limite complessivo di 15 mln di euro (che viene ora ridotto a 10 mln per il 2018).

Il bonus, ricordiamo, consiste in un contributo pari al 65% del prezzo di vendita, per un massimo di 2.500 Euro, a favore degli studenti iscritti ai licei musicali e ai corsi preaccademici, ai corsi del precedente ordinamento, ai corsi di diploma di I e II livello dei conservatori di musica, degli istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione musicale e coreutica autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica ai sensi di legge che acquistano uno strumento musicale nuovo.

Il contributo viene erogato come sconto sul prezzo di vendita praticato dai rivenditori/produttori.

Lo strumento musicale acquistato deve essere coerente con il corso di studi frequentato.

Il contributo spetta una sola volta, anche in caso di acquisto di un singolo componente dello strumento (esempio "piatto della batteria"), ma non compete per l'acquisto di beni di consumo, come ad esempio corde o ance.

Poiché il contributo è erogato nei limiti delle risorse stanziate, l'agevolazione è concessa in base all'ordine cronologico delle richieste comunicate dai rivenditori. 

 

Detrazione premi assicurativi sul rischio eventi calamitosi (19%)

Sono detraibili dall’IRPEF, nella misura del 19% i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente a unità immobiliari ad uso abitativo (art. 15, comma 1, lettera f-bis TUIR).

Le stesse polizze sono interamente esentate dalla imposta sulle assicurazioni.

Le due misure si applicano esclusivamente per le nuove polizze stipulate a decorrere dal 1° gennaio 2018.

 

Calendario fiscale per il 2018

Nel 2018, sono fissate le seguenti scadenze fiscali:

- al 23 luglio il termine di presentazione del modello 730 (precompilato o ordinario);

- al 31 ottobre il termine di presentazione del modello Redditi e IRAP;

I CAF devono trasmettere le dichiarazioni entro:

a) il 29 giugno di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 22 giugno;

b) il 7 luglio di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 23 al 30 giugno;

c) il 23 luglio di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 23 luglio.

 

Proroga rivalutazione terreni e partecipazioni

Si prorogano i termini per la rivalutazione di quote societarie e terreni da parte delle persone fisiche, confermando l’aliquota dell'8% in relazione alla relativa imposta sostitutiva.

In particolare, la norma consente di rivalutare anche i terreni e le partecipazioni posseduti al 1° gennaio 2018; il termine di versamento dell’imposta sostitutiva è fissato conseguentemente al 30 giugno 2018 (nel caso di opzione per la rata unica, altrimenti, come già previsto in passato, in tre rate annuali di pari importo); la perizia di stima dovrà essere redatta ed asseverata, al massimo, entro il medesimo temine del 30 giugno 2018.

Al fine di decidere se aderire o meno alla rivalutazione è necessario confrontare con gli importi che sarebbero dovuti in caso di tassazione ordinaria.

Con riferimento alle partecipazioni in società, si deve tener conto del fatto che le plusvalenze derivanti dalle cessioni di partecipazioni qualificate realizzate nel 2018 concorrono a formare il reddito per 58,14% (non più 49,72%) mentre quelle non qualificate sono soggette ad imposta sostitutiva del 26%.

Inoltre, va tenuto conto che, a partire dal 1° gennaio 2019, su tutte le plusvalenze da cessione quote, indipendentemente dalla percentuale di possesso (qualificate o meno) troverà applicazione la tassazione mediante imposta sostitutiva del 26 per cento.

Occorre quindi confrontare l’ammontare che deriverebbe dall’applicazione dell’imposta sostitutiva dell’8% sul valore di perizia con quello che deriverebbe dalla tassazione della plusvalenza con le regole ordinarie prima viste. Tenuto conto dell’aliquota di rideterminazione dell’imposta nella misura dell’8%, se la plusvalenza è di lieve entità conviene generalmente applicare la tassazione ordinaria pari al 26% della plusvalenza stessa.

Con riferimento ai terreni, si ricorda che la cessione di un terreno edificabile da parte di una persona fisica, società semplice o soggetti ad essi equiparati genera sempre plusvalenza tassata mentre la cessione di un terreno agricolo genera plusvalenza solo se posseduto da meno di cinque anni.

 

Redditi di capitale (dividendi) e capital gain (plusvalenze) su partecipazioni qualificate

I redditi di capitale e i redditi diversi conseguiti da persone fisiche al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa, in relazione al possesso e alla cessione di partecipazioni societarie qualificate, sono assoggettati a ritenuta a titolo d’imposta con aliquota al 26%, analogamente a quanto già previsto per le partecipazioni non qualificate.
Le nuove norme si applicano come segue:

- ai redditi di capitale (dividendi) percepiti a partire dal 1° gennaio 2018 e relativi a utili formatisi dopo il 31.12.2017 (eventuali dividendi relativi a utili precedenti continuano ad essere tassati in base alle ordinarie aliquote Irpef sulla parte imponibile prevista);

- ai redditi diversi (plusvalenze da cessione di partecipazioni qualificate) realizzati a decorrere dal 1º gennaio 2019.

Fino al 2018 le plusvalenze vengono tassate in base alle precedenti regole ovvero applicazione delle aliquote IRPEF ordinarie sulla parte di plusvalenza calcolata secondo le seguenti percentuali:

- 49,72%, se realizzata entro il 31 dicembre 2017;
- 58,14% se realizzata nel 2018.

 

Canone RAI

Per il 2018, l’importo del canone RAI dovuto dagli utilizzatori privati è fissato a 90 euro.