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Gestire gli immobili

Negli ultimi anni la tassazione sugli immobili è stata portata ad un livello talmente elevato che molti promotori immobiliari e privati cittadini ...

sono scoraggiati dall'investire sul "mattone", il bene che storicamente in Italia è stato l'investimento sicuro per eccellenza.

Oggigiorno chi possiede immobili punta a mantenerne inalterato il valore nel tempo, cercando di perdere meno denaro possibile nella conduzione degli stessi.

Per questo motivo è sempre più importante affrontare correttamente la gestione degli immobili, sfruttando il più possibile i seguenti due fattori determinanti:

  • le diverse forme di tassazione dei proventi immobiliari;
  • le innumerevoli opportunità di sconti fiscali per ristrutturazioni edilizie.

RETESTUDI.com ha una pluriennale esperienza che consente al Cliente di valutare in modo completo la soluzione contrattuale adeguata con eventuale pianificazione strategica di interventi edilizi agevolati


Se stai cercando delle informazioni tecniche sulle varie pratiche amministrative da presentare agli Uffici del tuo Comune Clicca qui


I CONTRATTI

Ecco alcuni esempi di forme contrattuali:

  • Contratti di locazione commerciale (negozio, magazzino, laboratorio e altri fabbricati industriali);
  • Contratti di locazione appartamento ed altre locazioni ad uso abitativo e residenziale;
  • Contratti di comodato gratuito;
  • Contratto Rent ro Buy (affitto con riscatto)
  • Contratti di compravendita mobiliare e immobiliare (assistenza notaio);
  • Contratti preliminari di vendita appartamento e altri immobili (assistenza notaio);
  • Scritture private con data certa;
  • Accordi negoziali tra conviventi e comproprietari;
  • Contratti di accordo e di Sistemazione di interessi patrimoniali tra familiari e parenti;
  • Composizione di interessi e di proprietà tra eredi e legatari;
  • Accordi di divisione eredità.

L'APPLICAZIONE DELL'IVA NEI LAVORI DI MANUTENZIONE E RISTRUTTURAZIONE

Il tema dell'IVA agevolata in edilizia, e la conseguente possibilità di applicare le aliquote ridotte ridotte del 4% e al 10%, è molto dibattuto e non sempre chiarissimo.
Siamo in grado di offrirvi un servizio chiaro per illustrarvi tutte le casistiche e guidarvi passo passo per sapere:

  • quando si applica l'IVA agevolata in edilizia al 4% e al 10%
  • quando si applica l'IVA ordinaria
  • come e a chi richiederne l'applicazione 

LE DETRAZIONI FISCALI PER LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

Oltre all'IVA agevolata, la normativa fiscale prevede ulteriori agevolazioni sotto forma di detrazioni di imposta Irpef; anche per il 2015 il limite massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione è di 96.000 euro per unità immobiliare, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.

Le detrazioni possibili sono:

  • detrazione Irpef del 50% dell'importo speso per lavori di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo e per i lavori di ristrutturazione edilizia;
  • detrazione Irpef del 65% per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità;
  • bonus arredi, ovvero i contribuenti che fruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio possono fruire di un'ulteriore riduzione d'imposta per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, finalizzati all'arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.

La casistica prevista dalla normativa è molto articolata, per questo vi invitiamo a contattarci per avere una consulenza specifica di orientamento su quali detrazioni richiedere e come richiederle.

DETRAZIONI FISCALI PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

L'agevolazione consiste in una detrazione dall'Irpef o dall'Ires (società di capitali e Enti non Commerciali) che compete quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

In particolare è riconosciuta una detrazione pari al 65% delle spese sostenute per:

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;
  • il miglioramento termico dell'edificio (coibentazioni, pavimenti, serramenti);
  • l'installazione di pannelli solari;
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

In questo campo la legge di stabilità 2015 ha inoltre esteso l'agevolazione ad altre tipologie di interventi quali:

  • acquisto e posa in opera di schermature solari, nel limite di 60.000 euro;
  • impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, nel limite di 30.000 euro.

La normativa in materia è in continua evoluzione, per questo vi invitiamo a contattarci per essere guidati da una rete di esperti professionisti che vi indicheranno la strada più corretta e conveniente per il vostro intervento: consulenza, analisi possibilità di accesso agli incentivi statali e redazione delle pratiche di invio dei documenti all'ENEA.

CONTO TERMICO

Con la pubblicazione del DM 28/12/12, il c.d. decreto "Conto Termico", si è data attuazione al regime di sostegno introdotto dal decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 per l'incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l'incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Il nuovo decreto introduce anche incentivi specifici per la Diagnosi Energetica e la Certificazione Energetica, se abbinate, a certe condizioni, agli interventi sopra citati.

L'incentivo è stato individuato sulla base della tipologia di intervento in funzione dell'incremento dell'efficienza energetica conseguibile con il miglioramento delle prestazioni energetiche dell'immobile e/o in funzione dell'energia producibile con gli impianti alimentati a fonti rinnovabili.

L'incentivo è un contributo alle spese sostenute e sarà erogato in rate annuali per una durata variabile (fra 2 e 5 anni) in funzione degli interventi realizzati.

Alcune informazioni utili ...

Quali permessi devo avere per costruire un immobile ?
Ai sensi del Testo Unico in materia dell'Edilizia (DM 380/2001) la costruzione di un immobile non può prescindere dall'ottenimento di un titolo abilitativo presso gli Uffici Comunali. E' necessario presentare un progetto redatto secondo normativa vigente e nel rispetto delle indicazioni della pianificazione urbanistica locale avvalendosi di un tecnico abilitato (geometra, ingegnere o architetto). Solo dopo l'ottenimento del Permesso di Costruire si può dare inizio ai lavori.
Quali permessi devo ottenere per fare manutenzione o ristrutturare la mia casa ?
Ai sensi del Testo Unico in materia dell'Edilizia (DM 380/2001) le pratiche amministrative da seguire dipendono dall'attività edilizia che si vuole realizzare:
- manutenzione ordinaria (attività libera)
- manutenzione straordinaria (CIA o CILA)
- restauro e risanamento conservativo (CIA o CILA o SCIA)
- ristrutturazione edilizia (SCIA o DIA o PDC).
Per consultare la pagina relativa alle Pratiche Edilizie Clicca qui
Cosa devo fare per affittare un immobile ?
Prima di dare in affitto un immobile è opportuno:
- ottenere la certificazione energetica del fabbricato (obbligatoria per legge)
- raccogliere informazioni sul potenziale inquilino e valutarne la capacità di pagare il canone in base al reddito personale o famigliare
- scegliere la tipologia di contratto più opportuna ed esaminare le opportune clausole da inserire.
Vorrei vendere o acquistare un immobile: quali verifiche preliminari devo effettuare ?
Prima di mettere in vendita un immobile o di acquistarlo è opportuno:
- accertare la proprietà del fabbricato (occorre cioè un valido atto di acquisto dal quale risulti la reale titolarità giuridica del bene);
- accertare l'inesistenza di vincoli su di esso (eventuale presenza di ipoteche o servitù, ossia diritti che in genere possono essere esercitati sulla casa, come ad esempio il diritto di passaggio nel giardino, o eventuali trascrizioni pregiudizievoli che possono cioè pregiudicare i diritti dell'acquirente);
- verificare la regolarità catastale confrontando le planimetrie depositate in catasto con lo stato dei luoghi: devono coincidere!
- verificare la regolarità edilizia, ovvero se è stata costruita con regolare titolo abilitativo, se esistono domande di condono in corso, se è agibile, e altro ancora;
- ottenere la certificazione energetica del fabbricato (obbligatoria per legge)
Devo sostenere delle spese di ristrutturazione: cosa devo fare per usufruire della detrazione Irpef ?
Per poter fruire dell’agevolazione è necessario che le spese vengano pagate SOLO attraverso bonifico, bancario e/o postale.
Nel bonifico devono essere riportati i seguenti specifici elementi:
- la causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del DPR 917/1986);
- il codice fiscale del soggetto che paga;
- il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

 

 


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